1.
Abolizione della Legge Merlin, e sua sostituzione con una nuova normativa della prostituzione, che ne consenta il libero esercizio, con rigorose norme sanitarie per la profilassi delle malattie trasmissibili sessualmente
2. Creazione Parlamento mondiale delle Religioni
3. Modifica del sistema carcerario con l’obbligo per il detenuto di prestare, per il tempo della pena, lavori socialmente utili per conto della pubblica amministrazione
4. Diritto della prima casa con totale sgravio fiscale
5. Sistema bancario integralmente sottoposto alla normativa
antiusura, come chiunque altro, con l’applicazione delle rispettive pene ad amministratori, direttori d’area e di filiale responsabili per gli Istituti di credito e riforma del sistema di sanatorie per i protestati
6. Ulteriore semplificazione fiscale relativa alla libera circolazione di persone, beni, servizi e capitali nella Comunità Europea, attraverso nuove normative comunitarie, nonché più attente norme comunitarie contro il dumping sociale nelle importazioni da Stati terzi
7. Minimo Sociale garantito (dissocupazione vedi Francia, Germania e Svizzera)
8. Sistema Pensionistico: aumento delle pensioni minime a
€. 1.500,00, e taglio di quelle superiori a
€. 2.500,00
9. Politica della Famiglia e dell’occupazione - più asili nido
10. Reale liberalizzazione di tutte le licenze commerciali.
11. Diritto allo Studio libero e gratuito per tutti, con formula “Bonus Malus” per le esenzioni e distribuzione dei costi
12. Investire sulla Ricerca: cellule staminali (Banche per cellule staminali),  Fecondazione Artificiale ecc.
13. Regolamentazione legge Extracomunitari
14. Ristatalizzazione delle Ferrovie dello Stato
15. Statalizzazione della produzione e distribuzione di Acqua, Energia elettrica e Gas, con nuove norme sul loro affidamento in concessione, e liberalizzazione della loro produzione per utilizzo personale e familiare
16. Investire sull’Energia pulita – macchine a idrogeno, solare, eolico ed altre fonti.
17. Ampliamento del sistema delle infrastrutture
18. Detassazione ed investimenti sul turismo

 

DENOMINAZIONE OGGETTO SEDE

Art. 1

È costituito il movimento d’azione sociale liberale denominato «Italia nuova».

Art. 2

Italia nuova è un movimento d’azione sociale liberale, inteso a promuovere l’autonomia dell’individuo nella società e dallo Stato. È aconfessionale,  ispirato alla tradizione della scuola sociale italica, che dalla filosofia greca eredita la prometeica libertà della ragione e, in nome d’essa, scevera la religione dal governo della società civile, ed emancipa l’individuo dall’unità indifferenziata ed assoluta del tutto; dal genio di Roma ricava l’attenzione all’elemento giuridico della vita umana, che dà certezza ai diritti della persona, riconoscendoli in precetti positivi, resi effettivi attraverso concrete azioni legali; dell’esperienza medievale del Comune, conserva il rapporto fra il lavoro, le arti e la partecipazione civica; col pensiero moderno propugna la spiritualità dell’azione, dell’uomo operante, dell’umanità che si esprime nella lotta di liberazione della soggettività da ogni costrizione e vincolo morale e materiale. Scopo del movimento è, quindi, promuovere e sviluppare l’autonomia della vita individuale e l’idealismo come consapevolezza del processo d’ideazione, manifesto nell’atto col quale l’individuo pone consapevolmente la sua realtà, inventa e genera nuovi stili e strumenti di vita, nonché produrre sempre nuove forme di partecipazione civile e di rappresentanza istituzionale. A tal fine il movimento potrà porsi quale partito, o contribuire con altri ad istituire un partito, conservatore della libertà e dei diritti conquistati dagli esseri umani nella loro storia, riformatore delle realtà politiche e sociali che inibiscano od ostacolino il maggiore sviluppo della libertà, rivoluzionario ogni qual volta fosse necessario sovvertire istituzioni o realtà sociali che ostino allo sviluppo della libertà, reazionario quando occorresse restaurare ambiti di libertà perduti. Tali scopi potranno essere perseguiti e propagandati attraverso la partecipazione alla vita delle Istituzioni sociali e politiche, anche attraverso la presentazione di candidati proprî a comizî elettorali, od il sostegno di candidati in essi che si propongano fini utili per raggiungere gli ideali degli  ASSOCIATI DI Italia nuova, ed inoltre mediante l’organizzazione e gestione di conferenze, congressi, simposî, seminarî, opere teatrali, cinematografiche, televisive e radiofoniche, concerti musicali, mostre d’arte pittorica, grafica, fotografica o plastica, librarie, archeologiche ed antiquarie, od ogni altra qual guisa d’evento culturale, spettacolo od iniziativa di propaganda di principî, programmi od azioni degli ASSOCIATI DI  Italia nuova, nonché la pubblicazione ed edizione d’opere a stampa o su qualsiasi altro supporto materiale, con qualsivoglia tecnica.

Art. 3

Il movimento ha sede in Roma. Via Sallustiana, 27/a – 00187 Roma

PATRIMONIO

Art. 4

Il patrimonio è formato:

  • dalle quote sociali e eventuali contributi volontarî degli associati, che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento del movimento;
  • dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;
  • da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
  • da eventuali entrate per servizî prestati dal movimento.
ASSOCIATI

Art. 5

Possono essere associati a Italia nuova tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi, e siano presentati da altri due membri del movimento, che garantiscano sulla qualità e gli ideali degli aspiranti.Sono soci di Italia nuova tutte le persone fisiche che, fattane domanda, siano stati ammessi, con decisione insindacabile, dal Comitato Centrale, che deve esprimersi a maggioranza dei suoi membrî. All’atto di ammissione i membri verseranno la quota di associazione, che verrà annualmente stabilita dal Comitato Centrale. I membri che non abbiano presentato per iscritto le proprie dimissioni entro il 30 d’Ottobre di ogni anno saranno considerati associati anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di partecipazione al movimento.Il contributo associativo è intrasmissibile,  ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non è rivalutabile.Tra  i soci di Italia nuova vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità di partecipazione al movimento. È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita degli associati a Italia nuova.

Art. 6

La qualità di membro si perde per decesso, dimissioni, o esclusione.La esclusione è deliberata dal Comitato Centrale, con delibera motivata, per la mora superiore a sei mesi nel pagamento delle quote sociali o per lo svolgimento di attività in contrasto o concorrenza con quella del movimento, ovvero qualora il membro non ottemperi alle disposizioni statutarie o dei regolamenti o alle delibere congressuali  o del Comitato Centrale.Tale provvedimento dovrà essere comunicato al membro dichiarato decaduto il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere al Collegio del Probi Viri, mediante raccomandata inviata al Presidente del movimento.

Art. 7

Sono organi del movimento:

Il Congresso di Italia nuova;

  • i Comitati Comunale, Provinciale e Regionale;
  • i Consoli;

il Comitato Centrale;

  • i Circoli

il Presidente;

  • il Vicepresidente
  • il Segretario Generale
  • il Collegio dei Probi Viri

il Collegio dei Revisori dei Conti.

CONGRESSO DI ITALIA NUOVA

Art. 8

I  soci di Italia nuova si riuniscono tra loro a Congresso.

Il Congresso è convocata dal Presidente. Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere in prima convocazione è necessario siano rappresentati almeno la metà degli iscritti al movimento e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti.

Nel caso di seconda convocazione, il Congresso sarà valida qualunque sia il numero degli iscritti presenti o dei voti e delibererà sempre a maggioranza semplice.

Per le delibere concernenti le modifiche allo Statuto sarà, tuttavia, necessario il voto favorevole di almeno due terzi degli iscritti.

Il congresso si radunerà almeno una volta all’anno. Spetta al Congresso deliberare in merito:

  • all’approvazione della relazione politica e morale, della relazione organizzativa e del bilancio consuntivo e preventivo;
  • alla nomina del Comitato Centrale;
  • la nomina del Collegio dei Probi Viri;
  • alla nomina del Collegio dei Revisori;
  • all’approvazione e alla modificazione dello statuto e dei regolamenti;
  • ad ogni altro argomento che il Comitato Centrale intendesse sottoporre.

Il Congresso è convocata mediante avviso scritto inviato a ciascun associato almeno due mesi prima di quello fissato per l’adunanza.

OGNI SOCIO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIA NUOVA può farsi rappresentare da altro iscritto. Tuttavia nessun iscritto può rappresentarne più di altri trenta. Ciascun associato ha diritto ad un voto.

AMMINISTRAZIONE

Art. 9

Il Comitato Centrale è composto da un numero di membri variabile da tre a sette. Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.

Il Comitato Centrale elegge al suo interno il Presidente ed eventualmente un Vice presidente.

Qualora un membro del Comitato Centrale presenti le dimissioni, il Comitato può cooptare il sostituto che rimarrà in carica fino alla scadenza dell’intero Comitato.

Il Comitato Centrale è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione del movimento, ad eccezione di quelli  che lo statuto riservano al Congresso. Provvede alla stesura della relazione politica e morale, del bilancio preventivo e bilancio consuntivo e li sottopone all’approvazione del Congresso. Determina le quote associative e stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessarî per le spese ordinarie e straordinarie di gestione.

Il Comitato Centrale potrà compilare un regolamento per disciplinare e organizzare l’attività del movimento, che dovrà essere sottoposto al Congresso per la sua approvazione.

Il Comitato Centrale delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri; è convocato dal Presidente, dal Vice-presidente, dal Segretario Generale o da un terzo dei suoi componenti.

Il Comitato Centrale è convocato almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.

PRESIDENTE · VICEPRESIDENTE
SEGRETARIO GENERALE

Art. 10

Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento, il Vicepresidente, ha la legale rappresentanza del movimento di fronte ai terzi e in giudizio. Il Segretario Generale dà esecuzione alle delibere  del Comitato Centrale, e redige la relazione organizzativa da sottoporre al Congresso. Presidente e Segretario Generale esercitano i poteri di firma in modo autonomo e disgiunto.

COLLEGIO DEI PROBI VIRI

Art. 11

Il Collegio dei Probi Viri è composto da tre membri, eletti dal Congresso tra personalità d’alto valore morale e conoscenza giuridica. Esso deve decidere in appello sulle delibere d’esclusione dal movimento decise dal Comitato Centrale.

COLLEGIO DEI REVISORI

Art. 12

Il Collegio dei Revisori è nominato dal Congresso. È composto di tre membri, con idonea capacità professionale, anche non membri del movimento, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del Bilancio consuntivo.

BILANCIO
Art. 13

L’esercizio si chiude al 31 di Dicembre di ogni anno. Entro il 30 di Aprile il Comitato Centrale sottoporrà al Congresso il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente ed il bilancio preventivo relativo all’anno successivo.

Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art. 2.

Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita del movimento.

Art. 14

Il movimento si estingue, secondo le modalità previste per le libere associazioni, di cui all’art. 27 c.c.:

  • quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
  • per le altre cause di cui all’art. 27 c.c.

In caso di scioglimento del movimento, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto alla redazione, alla stampa, al versamento a pubbliche biblioteche, alla distribuzione di un opera a stampa sui principî della scuola sociale italica ed alla storia del movimento d’azione sociale liberale degli Italia nuova.

NORMA DI CHIUSURA

 

Art. 15

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile e alle leggi in materia.